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I numeri di Internet nel 2011

Alcuni numeri (da capogiro) di Internet relativi al 2011

  • 3.146 miliardi, di account email;
  • 555 million, siti web di cui 300 million aggiunti nel solo 2011;
  • 220 milioni di domini registrati;
  • 2.1 miliardi di utenti, di cui 476.2 milioni in Europa;
  • 800+ milion di iscritti Facebook, dei quali 200 milioni di nuovi utenti nel solo 2011;
  • 225 milioni di iscritti a Twitter, dei quali 100 milioni attivi nel 2011;
  • 39 milion di blogs su Tumblr;
  • 70 milion di blogs su WordPress;
  • 1 miliardo di messaggi inviati in un giorno con WhatsApp;
  • 2.4 miliardi di accounts iscritti a SN;
  • 1 trilion di video visti su YouTube;
  • 201.4 miliardi di video visti;
  • 14 million di account Instagram creati nel 2011;
  • 51 milion di utenti iscritti a Flickr;
  • 6 miliardi di foto postati su Flickr (August 2011);
  • 1.2 miliardi di abbonamenti mobile data attivi;

[Fonte PingDom]

L’infografica seguente racconta cosa succede su Internet in 60 secondi.

[Fonte Capitalogix]

Tu, come ti informi?

Lewis PR, agenzia di comunicazione, ha condotto un’indagine per capire realmente da quale fonte gli italiani preferiscono attingere informazioni, a seconda del tipo di notizia che ricercano e dell’attendibilità che ad essa attribuiscono.

Solo il 9,2% si informa “sfogliando” il quotidiano cartaceo mentre il 63% degli italiani dichiara di consultare prevalentemente le testate a tiratura nazionale, ma attraverso i rispettivi portali Internet. In questo modo, l’autorevolezza della fonte è garantita ma, al tempo stesso, si ha la possibilità di confrontare velocemente e a costo zero le diverse sfumature che assumono le news.

Per completare il quadro, Lewis PR ha analizzato la presenza sui Social Network dei giornalisti: l’83% è presente su Facebook, il 70% su LinkedIn, mentre Twitter, che ha visto il suo boom proprio nel 2011, raccoglie il 69% delle iscrizioni. Il 9%, invece, non subisce minimamente il fascino di questi nuovi canali e dichiara di non aver sottoscritto nessun profilo.

Quando ci si trova di fronte all’acquisto di un prodotto, il 40% degli italiani si rivolge ai siti di riferimento a seconda di ciò che deve comprare, mentre solo il 17% consulta la pagina ufficiale dell’azienda, considerandola un po’ troppo “di parte”. Il 18% ricorre ai più classici motori di ricerca in cui inserire il termine per ottenere una lunga lista di alternative dalle quali attingere.

“Il panorama dell’informazione è cambiato radicalmente in questi ultimi anni e ha portato il lettore a districarsi in un groviglio di notizie che si susseguono a ritmo incessante. D’altro canto la nascita senza sosta di fonti ha favorito lo spirito critico dei fruitori, diventatisempre più selettivi ed esigenti. Questo scenario non lascia dubbi: la carta stampata, che ci ha abituato a ricevere notizie in modo regolare e pacato, ha perso la sua posizione privilegiata, lasciando spazio a Internet, divenuto oggi una realtà imprescindibile per l’informazione..[..] La nascita incessante di fonti da un lato facilita il lavoro di redazione, e dall’altro stimola lo spirito critico di chi deve creare una notizia. Se i Social Media, nel panorama delle fonti, non rivestono una posizione autorevole ma solo di contorno, in fase di diffusione della notizia sembrano avere un ruolo davvero sempre più importante”.
(Maria Teresa Trifiletti, General Manager di LEWIS in Italia)

[Fotocredits]

(Social) Content curation

La content curation è l’attività di selezionare, aggregare e proporre contenuti rilevanti per le persone di una community.
I contenuti sono da sempre la cosa più importante (The Content is King!) ma la loro incredibile crescita e le svariate forme di contenuto che ormai è possibile trovare online rendono necessario fare ordine aggregandoli, filtrandoli, organizzandoli e contestualizzandoli.

“Il futuro del web sociale sarà guidato da questi curatori di contenuti, che si incaricano di raccogliere e condividere on line i migliori contenuti per il loro consumatore e ad assumere il ruolo di citizen editor , pubblicando raccolte di contenuti di qualità creati da altri.”

Manifesto For The Content Curator | Rohit Barghava

Inoltre “la maggior parte degli utenti non vuole sforzarsi a produrre contenuti, e consumare contenuti in modo strutturato (specialmente le foto) è anche più veloce. Proprio come la prima ondata dei social ha trasformato il consumo di informazioni, questa seconda nuova ondata di social curation cambierà radicalmente il modo in cui gli utenti troveranno e interagiranno con i contenuti scovati online“. (Tagliaerbe)

Le persone sono sempre più interessate a individuare dei “punti di riferimento” rilevanti, che producano contenuto, che interagiscano ma che siano interessanti content curator: aggregatori, selezionatori, segnalatori, contestualizzatori di contenuto.
La content curation è, quindi, una delle soluzioni alla necessità di avere contenuti di qualità in tempi rapidissimi.
La curation può avere senso solo nella misura in cui questa fornisca davvero un filtro qualitativamente valido che possa rimpiazzare il bisogno di consultare diverse fonti: l’elemento chiave che fa funzionare la curation è la competenza ed il focus del curatore, e l’argomento che questi ha selezionato.

Per le aziende (e i brand) è molto importante stabilire una relazione con il proprio target in modo efficace: l’individuazione di contenuto interessante e la proposta nei canali di riferimento della propria community può essere una soluzione utile a generare coinvolgimento, soprattutto se integrata con logiche parallele di creazione di contenuto.

La curation è un mezzo efficace per costruire una salda relazione con una tribù di appassionati utenti di nicchia da coinvolgere, non una strategia di marketing che si ripropone di avere un pubblico vasto di lettori in virtù di quantità ed ampiezza.

La content curation nel web ha la sua collocazione naturale nel contesto della creazione di repertori documentali e nell’ambito della gestione di rassegne stampa. Ne sono esempio le board su Pinterest, Storify, i ritagli di Snip.it.

[Immagine di Stefano Maggi]

(Blue) World Map of Social Networks

Il mondo dei Social Network è sempre più blu, ovvero Facebook continua a prendere quote.
Questo quanto emerge dalla mappa mondiale dei Social Networks aggiornata al dicembre 2011 (basata sul traffico dati Alexa & Google Trends) elaborata da Vincos.

Facebook, coi suo oltre 800 milioni di utenti attivi, ottiene la prima posizione in ben 127 paesi sui 136 analizzati.
L’Europa conta 223 milioni di utenti, il Nord America 219, l’Asia 202.

Su Vincos potete vedere la mappa animata dell’evoluzione dei Social Network nel mondo dal 2009 ad oggi.

Le seconde e terze posizioni sono occupate da Linkedin, Badoo e Twitter: in Italia, Badoo ottiene la seconda posizione mentre Twitter è al terzo posto.
Solo in Russia Facebook compare in terza posizione, preceduto da V Kontakte e Odnoklassniki.

Audiweb,diffusione dell’online del mese di dicembre 2011

 

 


Audiweb ha pubblicato i dati di audience del mese di dicembre 2011 e i risultati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia.
Cresce del 6,9% rispetto al 2010 la diffusione dell’online in Italia, con 35,8 milioni di Italiani tra gli 11 e i 74 anni che dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento.

9,7 milioni gli Italiani connessi via mobile: per la prima volta, nel 2011, la Ricerca di base Audiweb – Doxa ha rilevato anche il dato di diffusione dei tablet collegati a internet, registrando 949 mila individui che dichiarano di poter accedere alla rete attraverso questi nuovi device portatili

 


[Fonte: Audiweb]