alternative_text_for_image

PR&PRess | Comunicazione e Pubbliche Relazioni

Article Marketing

L’Article Marketing, abbreviato AM, è un forma di Advertising che mira a promuovere un’azienda o i suoi prodotti attraverso la distribuzione di articoli e recensioni che trattano di argomenti particolari nei quali vengono inseriti link all’azienda che si vuole promuovere.
La divulgazione di queste informazioni ha lo scopo di generare traffico diretto al sito web, gestire la reputazione online, incrementare la propria link popularity, nonchè fare informazione.
L’Article Marketing è quindi una vera e propria strategia promozionale dedicata al web business popolarissima nei paesi di lingua inglese (negli USA è in auge dal 1999); questa strategia si sta diffondendo in Italia solo negli ultimi anni.
Pratico, economico ed efficace, l’Article Marketing è una risorsa eccezionale per chiunque intenda dare risalto al proprio marchio e alle pagine del proprio sito.
La pubblicazione degli articoli può avvenire attraverso la segnalazione ai siti nati esclusivamente per l’Article Marketing, la partecipazione a blog e a riviste online specializzate nel proprio settore. L’obiettivo della campagna di Article Marketing è aumentare la disponibilità in rete di documenti che possano tornare utili alla causa aziendale.
Molte delle risorse in cui si fa segnalazione per la pubblicazione dei propri articoli vengono indicizzate dai motori di ricerca. Una buona percentuale del traffico che questi siti otterranno dalle query degli utenti convertirà in visite a favore dell’azienda attraverso i link presenti tra i riferimenti degli articoli.
Inoltre, gli articoli indicizzati saranno utili per gestire la propria brand reputation nei motori di ricerca.
Oggi gli utenti hanno a disposizione strumenti sempre più semplici per versare in rete nuove informazioni, commenti ed esperienze. Si tratta di dati su cui le aziende non hanno controllo e che una volta metabolizzati dai motori di ricerca andranno a soddisfare le query degli utenti. L’Article Marketing permette anche di aumentare e gestire ciò che si dice in rete del proprio prodotto o azienda.
Grazie ai link inseriti nei riferimenti degli articoli, la campagna di Article Marketing diventata un’attività importante per l’incremento della link popularity dei siti web di cui si cura la visibilità nei motori di ricerca.
Questi links non devono essere di qualsiasi tipo ma ‘coerenti’ (all’argomento di cui si parla) e ‘autorevoli’ (ovvero provenire da fonti riconosciute ).
I links possono essere un grande valore per un sito ma possono anche essere dannosi come nel caso, appunto, che siano il frutto di scambi reciproci oppure nel caso in cui provengano da “cattive amicizie” (per ricalcare il termine utilizzato da Google nelle linee guida) ovvero siti bannati, siti che effettuano spam o che contengono malware e link farms.

L’addetto stampa

L’addetto stampa è la figura cardine nella gestione delle attività di comunicazione tra azienda, organi di stampa e media è l’addetto ufficio stampa, che lavora per migliorare la visibilità e la comunicazione di un evento, dell’organizzazione, come anche di uno specifico brand.

L’addetto stampa si occupa di gestire la comunicazione tra un’organizzazione (aziende, amministrazioni pubbliche, associazioni, musei, società sportive, ecc.) e i mass media, al fine di raccogliere e diffondere determinate informazioni. I suoi compiti principali sono la diffusione e l’analisi dell’informazione. Le sue attività sono quindi numerose: resoconti di riunioni e incontri, creazione di opuscoli e schede informative, creazione e diffusione di comunicati stampa, conferenze, raccolta e sintesi del materiale di interesse, rassegne stampa, diffusione dell’informazione all’interno dell’azienda o dell’ente per cui lavora, contatti con i mass media e i giornalisti, organizzazione e gestione di mailing list, pubbliche relazioni, ecc
Un lavoro non da poco, se si pensa alla produzione media di materiali di un’azienda.
Un addetto stampa, in generale, si occupa di analizzare accuratamente tutti i materiali informativi, estrarne i contenuti più interessanti, valorizzarne gli aspetti per creare una notizia, leggere e studiare la rassegna analizzandone anche le virgole per capire se vi sono punti di critica.
In un settore fortemente condizionato dall’evoluzione tecnologica, le sue competenze strategiche sono fortemente legate all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e all’assimilazione di logiche di comunicazione on line, indispensabili per la costruzione di una rete di rapporti con giornalisti e media in genere.
Diventano quindi requisiti importanti saper scrivere per il web, aggiornare il sito internet, modificare e inserire le notizie, caricare file per la rassegna stampa e caricare i comunicati stampa nella Press Area.

Il plan di comunicazione

Il piano di comunicazione definisce le modalità, gli strumenti e le tempistiche con cui gli obiettivi prefissi verranno perseguiti.
Il piano di comunicazione, oltre che come strumento, può essere anche inteso come processo organizzativo.
Il piano deve definire in dettaglio:

  • i diversi pubblici ( ovvero le categorie di destinatari), potenzialmente oggetto di un approccio differente;
  • i mezzo di comunicazione più adeguati;
  • una programmazione delle attività (programmazione a breve, medio e lungo termine):eventi, progetti, argomenti, notizie …
  • il budget;
  • schede di verifica sull’efficacia;

Dovrà prevedere:

  • un’analisi per identificare le aree di forza/debolezza e le opportunità/minacce della Cantina;
  • l’individuazione di obiettivi e pubblici;
  • la definizione delle tempistiche di attuazione;
  • l’analisi dei costi supplementari per sostenerne l’implementazione.

Dovrà contenere inoltre elementi descrittivi e quantitativi:

  • breve analisi di mercato: clienti, concorrenza, competitività e potenziale di comunicazione; analisi delle leve: prodotto, pubblico, posizionamento, pubblicità;
  • documenti relativi a target/pubblici, dettaglio attività di comunicazione (tipologia, fasi, obiettivi specifici), mezzi prescelti, timing, valorizzazione economica.

Tra le varie attività, la redazione del plan di comunicazione è quella che preferisco; richiede non solo tecnica e preparazione ma anche una buona dose di creatività e tantissimo coinvolgimento con l’azienda.
Non è possibile, secondo me, capire esattamente cosa comunicare e come, se non si vive davvero ‘l’azienda’. Per elaborare un progetto si deve conoscere non solo gli obiettivi (ovvero il futuro) ma anche la storia, le persone, le abitudini, le tradizioni. Bisogna comprendere valori e pregi, punti di forza e di debolezza, e questo non lo puoi fare se non passi molto tempo coi protagonisti.
E poi c’è tanta ‘ispirazione’ che deriva dal territorio e dai prodotti, quindi, la conoscenza anche delle loro caratteristiche, del loro evolversi.
Una passeggiata in vigna, qualche ora in cantina, aiutano più di tanti brief fatti in ufficio o in studio.

Il Comunicato Stampa

Il comunicato stampa è una nota scritta ufficiale dell’azienda o dell’ente destinata ai media, per rendere pubbliche le sue iniziative.
Questa è la definizione del comunicato stampa (CS).
Il CS è oggi il testo che scrivo meno volentieri e che mi richiede sempre grande impegno; è un documento prezioso perché racchiude tante opportunità per la visibilità e la reputazione dell’azienda, e per lo stesso prestigio personale dell’addetto stampa; anche per il giornalista è importante avere buone relazioni con gli uffici stampa, per avere notizie in anteprima, approfondimenti o suggerimenti sullo sviluppo di un punto di vista inedito.
E’ lo strumento principe, quindi, per le relazioni coi media tradizionali, ma va usato qb, senza esagerare.
Le regole (e i mondi) che stanno dietro le quinte di un comunicato stampa di successo sono: la notiziabilità del comunicato, la sensibilità giornalistica di chi lo scrive, la conoscenza delle regole di base di scrittura, l’immedesimazione con il lettore-giornalista e con il lettore finale; questo è quanto viene insegnato dai testi e dai docenti.
Il punto dolente diventa la notiziabilità, ovvero è sempre più difficile (rimanendo in ambito aziende vitivinicole e/o enogaastronomiche) avere vere notizia: un nuovo prodotto sul mercato, la disponibilità della nuova annata, la presenza a Vinitaly, non sono notizia da CS, inutile negarlo. Le notizie sono ben altre…
Pensate a quanti CS ricevono le redazioni a ridosso del Vinitaly? Perché mai queste redazioni dovrebbero essere interessata al fatto che voi siete al Pad X stand Y??
Nel 2006 Tom Foremski scrisse che il comunicato stampa è morto a solo cent’anni dalla sua nascita; ne seguì un dibattito in rete (e non solo) insieme a nuove proposte per attualizzarlo.
Il format del comunicato stampa è rigido e forse superato da media interattivi, un sostituto, per esempio, è la social media press release; le notizie provengono oggi da più fonti come i portali, blog e i social network. Le aziende oggi hanno molti canali per comunicare con i propri pubblici cosiccome il giornalista ha più possibilità di ricevere le notizie da fonti alternative all’azienda; il tono dei comunicati stampa non si adatta allo stile delle conversazioni in rete ( mai, mai e poi mai, copincollare un CS in rete!!!).
Errore grossolano che si commette nelle aziende è che i comunicati stampa non vengono scritti solo dagli addetti stampa ma anche da persone di marketing, amministrativi e legali. E quando vanno in rete non vengono letti solo dai giornalisti ma anche dai comuni navigatori.
Ma il CS ha un grande valore: innanzitutto è un documento ufficiale e ha valore legale; si adatta bene alla logica della media azienda italiana e non costa eccessivamente; inoltre la società digitale avanza veloce ma la maggior parte delle aziende italiane sono tradizionali e l’età media di chi le dirige gioca a favore del tradizionale comunicato stampa piuttosto che di un’informazione su Twitter o altri social media.