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Twitter o Facebook?

Spesso ci sentiamo porgere questa domanda, alla quale, però, non si può che rispondere con un dipende.

Twitter è spazio e strumento; è media, in quanto strumento ideale per il lancio di notizie, le segnalazioni, il giornalismo partecipativo; è spazio perché favorisce la creazione del network, è canale preferenziale per interagire con esso, è community.

Twitter permette di entrare in relazione più stretta con tutti: dal consumatore all’opinion leader, all’operatori, grazie al suo modo veloce, semplice e ubiquo con cui nascono discussioni, cronache e conversazioni.

Twitter è, attualmente, uno degli strumenti migliori per comunicare o raccontare un evento che si sta vivendo in diretta, anche grazie alla creazione di # dedicati.

Facebook, coi suoi oltre 800 milioni di utenti attivi (di cui praticamente la metà si collega a Facebook ogni giorno), gli oltre 2 miliardi di post su cui le persone cliccano “Mi piace” o commentano, le sue 70 lingue diverse, è uno spazio molto ampio.
E’ la ‘nuova televisione’, è anch’esso spazio e (mass) media.

Meglio concentrarsi su uno o sull’altro?
Anche qui dipende: dagli obiettivi, dai pubblici, dai programmi e dalle proprie risorse.

Twitter, Facebook, Linkedin, Foursquare, etc, fanno parte della cassetta degli attrezzi della comunicazione: solo una buona strategia e un’ottima conoscenza degli strumenti, ci permettono di saper scegliere cosa e quando utilizzare.

Social Networks

Sono siti di aggregazione sociale che permettono di mettersi in contatto con una moltitudine eterogenea di utenti. I legami tra le persone iscritte ai social network possono essere di diverso tipo: sociali, casuali, lavorativi, familiari. Le motivazioni che spingono le persone ad iscriversi a questi siti sono molteplici, ma la creazione di relazioni tra gli utenti di solito nasce da interessi o argomenti comuni.

Sono diversi, a seconda delle Nazioni, i social network principalmente usati oggi, ma tutti sono legati da due scopi comuni: la condivisione di contenuti e l’interazione tra utenti.

Se immaginiamo Internet come uno spazio, così come il sito web aziendale rappresenta la casa, i Social Network rappresentano gli spazi dove incontrarsi, confrontarsi, scegliere, decidere; gli utenti si sono trasformati da utilizzatori passivi ad autori attivi di contenuti.

Secondo gli ultimi dati sono più del 60 % gli utenti di Internet che si scambiano opinioni, che cercano informazioni per l’acquisto, che comunicano tra di loro su prodotti, servizi, aziende, brand ecc.

Un’azienda che voglia avere una presenza attiva nel web non può ignorare questo dato ma deve considerarlo come una opportunità imperdibile per interagire con il proprio pubblico, diffondere contenuti efficaci, generare attenzione su determinati argomenti e monitorare costantemente cosa si dice in rete.

La presenza nei Social Network porta molti dei benefici commerciali: serve a rinforzare il Brand, creare fedeltà con i propri clienti, raggiungerli efficacemente in tempo reale.

In Italia, i Social Network più frequentati sono FaceBook, Linkedin, Twitter, FourSquare, Pinterest.

Facebook, coi  suoi oltre 800 milioni di utenti attivi, è lo spazio divertente dove coinvolgere, quasi un luogo sussidiario al sito brand.

Twitter, con le sue duplici compenenti di spazio e strumento,  permette di entrare in relazione più stretta con blogger e opinion leader, oltreché con operatori, grazie al suo modo veloce, semplice e ubiquo con cui nascono discussioni, cronache e conversazioni. Twitter è, attualmente, uno degli strumenti migliori per comunicare o raccontare un evento che si sta vivendo in diretta, anche grazie alla creazione di # dedicati.

Linkedin, è il Social Network impiegato principalmente per la costruzione reti di contatti professionali.

Foursquare è un social network basato sulla geolocalizzazione disponibile tramite web e applicazioni per dispositivi mobili. Gli utenti eseguono il check-in tramite la versione browser del sito o attraverso applicazioni su dispositivi che utilizzano il GPS. I check-in sono retribuiti con punti e talvolta con dei “badge”. La forza del suo esito straordinario e in continua crescita, tuttavia, è dovuta all’aspetto ludico. FourSquare, infatti, si presenta come un vero e proprio gioco sociale partecipativo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello del cosiddetto social marketing. FourSquare, infatti può essere utilizato, dalle aziende a scopo promozionale, per pubblicizzare il proprio brand. C’è chi offre sconti, prezzi e tariffe speciali, inviti e agevolazioni ai clienti migliori in base al numero di check in o addirittura la possibilità di ottenere nuovi ambiti badge.

[Foto Credit: Vincos]

Customer care 2.0

Secondo l’indagine condotta da Getting Closer to the Custome, realizzato dalla divisione di ricerca del settimanale The Economist, più della metà delle aziende non utilizza alcun social media per dialogare con i propri clienti e solo una su cinque ha già sviluppato applicazioni per device mobili come tablet e smartphone.

Secondo l’indagine, che ha coinvolto 798 figure professionali senior nel mondo, le aziende che già utilizzano un social media (ad esempio FacebookTwitter o Google+) per rapportarsi con i consumatori sono il 48%; di queste il 43% ha iniziato a utilizzare il canale social nel corso dell’ultimo anno, mentre solo l’11% delle imprese li utilizza da almeno tre anni. A utilizzare applicazioni per smartphone e tablet sono solo il 20% del totale, mentre la maggioranza si affida al sito web dell’azienda (90%) e alle e-mail (88%).

Il customer service non è ancora una priorità per i nuovi canali di comunicazione, solo il 6% degli intervistati condivide che tra gli ambiti di applicazione dei nuovi canali di comunicazione ci possa essere un servizio clienti.

Considerando l’elevato impatto comunicazionale dei social network, è sorprendente constatare come tante aziende siano in ritardo sulle strategie di customer care legate all’utilizzo dei dispositivi mobile e dei social media; rallentamento in parte dovuto alle difficoltà nel decidere anche a chi affidare la responsabilità di questi canali di comunicazione.

In Italia, qualcuno, attua il social care su Twitter:
Vodafone | @VodafoneIT
Vodafone in un tweet: seguici per essere aggiornato sulle ultime novità e, se ti serve aiuto, fai la tua domanda ai nostri operatori (ben 8);

3 Italia | @3Italia
3 Italia in un tweet. Assistenza? Scrivi a #SocialCare3 … E scopri il mondo 3!


FSNews | @fsnews_it
News, info e aggiornamenti sul Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Per verificare il tuo treno http://www.viaggiatreno.it http://m.viaggiatreno.it

Tiscali Help Desk | @TiscaliHelpDesk

Qualche consiglio:

  • Impegnarsi a dialogare con i consumatori; le imprese devono imparare ad ascoltare i propri clienti per costruire con essi relazioni solide e profittevoli grazie a un nuovo modo di dialogare.
  • Offrire servizi su misura: tutta la catena del valore deve essere allineata per fornire un’esperienza d’acquisto personalizzata che spazia dal prodotto su misura a varianti di servizio e consegne flessibili, per arrivare a soluzioni di pagamento e modalità di contatto ad hoc.
  • Fornire una brand experience totalizzante; la customer experience è il nuovo brand e solo offrendo un’esperienza positiva a tuttotondo le imprese possono costruire una community solida e fedele alla marca.
  • Un servizio lineare su tutti i canali è fondamentale: le imprese devono sviluppare al meglio la presenza nel canale online senza trascurare, tuttavia, il contatto diretto dal momento che la vendita in negozio rimane ancora la preferita dal consumatore nell’esperienza retail.
  • Rendere i consumatori “partner”; le imprese devono concentrarsi sullo sviluppo di relazioni costruttive con i propri consumatori aprendosi al loro coinvolgimento nel processo di ricerca e sviluppo con la conseguente creazione di una forte relazione di fiducia con il proprio target di consumatori.

Social Media: 52 cool facts and stats

PR Daily ha elaborato 52 cool facts and stats relativamente ai Social Media.

Si basano su statistiche e dati estrapolati da ricerche dell’Economist, del Times, della CNN, Twitter Press Centre, BNN News, etc.

Eccone alcuni:

  • In media gli utenti Facebook hanno 130 amici.
  • Su Twitter, vengono condivisi 750 tweet al secondo.
  • Le ricerche su Twitter sono molto di più rispetto a quelle di Bing e Yahoo messi insieme. Ben 24 miliardi!
  • Su Linkedin si iscrivono due nuovi membri ogni secondo; sono oltre 161 milioni i membri provenienti da 200 nazioni.
  • Su YouTube, il video più visto è “Bad Romance” di Lady Gaga, con più di 470 milioni di visualizzazioni.
  • I visitatori spendono in media 15 minuti al giorno su Youtube.
  • Ogni mese vengono messi on-line 3 milioni di nuovi blog; il 60% dei bloggers ha età compresa tra i 25 e i 44 anni.
  • Ogni giorno Pinterest può contare 1.3 milioni di visitatori; Pinterest genera un referral traffic paragonabile a quello di YouTube, Google+ e LinkedIn messi insieme.
  • Ogni giorno ci sono 625 mila nuovi utenti su Google+.
  • Più di 110 milioni di persone tra U.S.A. e Europa utilizzano i propri smartphone per accedere a social network e blog.
  • Ci si aspetta che i virtual gamers spenderanno 6miliardi di $ nel 2012.
  • Una coppia su cinque si incontra on-line.

Trovate tutte le altre a questo link.

Socialmediability delle aziende italiane: un anno dopo

Sono stati diffusi nei giorni scorsi, i risultati della ricerca “Socialmediability delle aziende italiane: un anno dopo” svolta dall’Osservatorio Social Media dello Iulm.

Sono state analizzate 720 aziende estratte casualmente da un database contenente tutte le imprese italiane. Sono distribuite su tutto il territorio nazionale, suddivise equamente a seconda delle dimensioni e rappresentative di sei settori: alimentare, bancario, hospitality, moda, pubblica amministrazione e arredamento (che sostituisce il settore dell’elettronica, analizzato l’anno precedente). In sintesi, per ogni settore sono state analizzate 120 aziende: 40 grandi, 40 medie e 40 piccole. Continue reading Socialmediability delle aziende italiane: un anno dopo

Buon compleanno, Twitter!

6 anni fa, Jack Dorsey scrive il suo primo twit, un semplice “inviting  coworkers“.

La storia della genesi di Twitter racconta che il servizio nacque con la volontà di Dorsey di offrire uno strumento che unisse i blog tradizionali, utilizzati per condividere i propri status, con la velocità e l’immediatezza degli sms telefonici. Da qui la scelta dei famosi 140 caratteri (i 160 degli sms di cui 20 erano riservati però al mittente) e nella prima fase addirittura non era previsto l’uso delle vocali (anche il nome iniziale ne era privo, “twttr”).

I lavori e la storia presero ufficialmente il via il 21 marzo 2006, quando Dorsey scriveva un laconico “inviting coworkers”. In realtà su quale fosse stato il primo messaggio è ancora disputa, molti sostengono infatti che fosse stato “just setting up my twttr”, ma lo stesso Dorsey avrebbe poi precisato che questo era stato generato automaticamente e pertanto non poteva considerarsi un autentico messaggio.

Potete approfondire su Wired e su Tech.Fanpage
[Foto credit: Tech.Fanpage]

(Blue) World Map of Social Networks

Il mondo dei Social Network è sempre più blu, ovvero Facebook continua a prendere quote.
Questo quanto emerge dalla mappa mondiale dei Social Networks aggiornata al dicembre 2011 (basata sul traffico dati Alexa & Google Trends) elaborata da Vincos.

Facebook, coi suo oltre 800 milioni di utenti attivi, ottiene la prima posizione in ben 127 paesi sui 136 analizzati.
L’Europa conta 223 milioni di utenti, il Nord America 219, l’Asia 202.

Su Vincos potete vedere la mappa animata dell’evoluzione dei Social Network nel mondo dal 2009 ad oggi.

Le seconde e terze posizioni sono occupate da Linkedin, Badoo e Twitter: in Italia, Badoo ottiene la seconda posizione mentre Twitter è al terzo posto.
Solo in Russia Facebook compare in terza posizione, preceduto da V Kontakte e Odnoklassniki.

Marketing #TweetSheet

Twitter è come spalancare le finestre ed essere investiti dal battito del mondo” (Riccardo Luna)

Twitter è una community il cui obiettivo principale è creare relazioni valide e stabili; ma è anche un ottimo strumento di marketing e comunicazione on-line, sempre più utilizzato anche dalle aziende italiane.
Per ottenere i migliori risultati,  è necessaria una strategia che contempli obiettivi,  pubblici,  azioni,  etc.
In questa immagine,  socialmediaonlineclasses.com ci offre ben 64 spunti per definire una strategia e sfruttare al meglio lo strumento.
I suggerimenti sono suddivisi in gruppi, ciascuno dedicato ad un concetto fondamentale di Twitter: profilo,  ascolto,  integrazione,  innovazione,  hashtag,  retweet,  ricerca,  chat.

I love Twitter

“Facebook è un posto dove stare in famiglia e con gli amici a guardare vecchie foto; Twitter è come spalancare le finestre ed essere investiti dal battito del mondo. Non è una esagerazione dirlo: ogni settimana viene inviato un miliardo di tweet (ci sono voluti tre anni due mesi e un giorno per arrivare al primo miliardo); nei quattro secondi dopo l’ultimo capodanno, in Giappone ne sono stati inviati 6939 al secondo (record imbattuto). Il numero esatto di quanti utenti ci siano, Twitter misteriosamente non lo rivela, ma stime attendibili dicono che sono stati superati i 200 milioni nel mondo (e i 2,4 milioni in Italia: quasi il doppio in dodici mesi).”

[Riccardo Luna, La repubblica 30/11/2011]

Vincenzo Cosenza, fra i più noti blogger italiani, nonché analista Web nella filiale romana della società Digital PR, ha analizzato i dati di crescita del Social Network, evidenziando numeri impressionanti: Audiweb/Nielsen ha rilevato 2.4 milioni di individui che hanno effettuato un accesso a Twitter.com almeno una volta nel mese attraverso un computer (da casa o ufficio).
Google, con altra metodologia, evidenzia 2.1 milioni di visitatori unici mensili (il dato considera gli accessi al sito twitter.com e dunque anche a m.twitter.com ma non quello tramite applicazioni client tipicamente usate da dispositivo mobile).

Twitter, anche in Italia, viene finalmente riconosiuto con tutte le sue potenzialità.