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Le fabbriche delle idee | #nuovitalians crescono

Festival Città Impresa è la manifestazione che riconosce al territorio un ruolo centrale per lo sviluppo di un nuovo tessuto economico, soprattutto nel Nord Est, area strategica per l’economia e la società del Paese.

Il tema del Festival, in programma nel Triveneto dal 2 al 6 maggio, è “Le Fabbriche delle Idee”, e vuole essere uno stimolo per vincere la sfida della competitività nel segno della creatività, della cultura di qualità, dell’innovazione e della sostenibilità.

Telecom Italia, partner dell’iniziativa, ha ideato “Nuovi Italians Crescono” in collaborazione con Nordesteuropa, Corriere della Sera e Antiruggine: dieci giovani imprenditori, “fabbricatori di futuro” che hanno saputo reinterpretare la tradizione artigiana italiana in chiave contemporanea e che, intervistati dal giornalista Beppe Severgnini, racconteranno la loro idea per fare impresa e superare la crisi.
L’appuntamento è per venerdì 4 maggio alle 17 all’ l’Antiruggine di Castelfranco Veneto (TV) e potrà essere seguito in live streaming e su Twitter utilizzando l’hashtag #nuovitalians.

I dieci protagonisti di “Nuovi Italians Crescono” sono:

Filippo BertoBerto Salotti (Monza, www.bertosalotti.it): produce divani in pelle per note aziende. Primo esempio italiano di corporate blog dell’arredamento, con il primo canale video online su You Tube e la vetrina su E-bay.

Patrizia Bolzan e Marcello PirovanoTecnificio (Milano, www.tecnificio.com): sinonimo e contrario di artificio, Tecnificio è un luogo dove il design incontra pratiche manuali e sperimentazioni digitali.

Christian GrandeItalia Veloce (Parma, www.italiaveloce.it): produce biciclette capolavoro, costruite su misura e dal gusto retrò, usando anche pezzi d’epoca. Per muoversi nei centri urbani, ma anche da esibire
nel salotto di casa.

Doriano MattelloneW-Eye (Udine, www.w-eye.it): creatività, manualità e lusso incontrano la filosofia green nell’occhialeria, con l’utilizzo di un materiale innovativo di legno e alluminio per un prodotto interamente artigianale.

Angiolino MauleVinNatur (Vicenza, www.vinnatur.org): riunisce vignaioli da tutto il mondo cercando di preservare l’individualità del vino dall’omologazione che chimica, tecnologia e industrializzazione hanno portato nelle attività vinicole.

Alessandro MolinariGarage Design (Milano, www.garagedesign.it): oggetti di design inediti prodotti grazie a un talent scouting internazionale. I prototipi sul webshop sono acquistabili solo raggiunta la soglia minima di consensi per la sostenibilità economica. Senza sprechi.

Zoe RomanoOpenWear (Milano, www.openwear.org): vetrina virtuale dove piccoli produttori di moda, stilisti, sarti fotografi trovano spazio per migliorare la propria attività. I cartamodelli sono scaricabili liberamente dai membri della community.

Elena SantiOpendesignitalia (Bologna, www.opendesignitalia.net): manifestazione biennale dedicata al design autoprodotto e di piccola serie che vuole valorizzare le risorse del territorio e favorire nuovi circuiti commerciali ed economici.

Alberto TessaroEnessere (Vicenza, www.enessere.com): start up specializzata in ricerca, sviluppo e ingegnerizzazione di microimpianti per l’energia pulita. Tra i punti di forza, la rapida realizzazione di prototipi e la flessibilità nella customizzazione.

Nicola ZagoSharazad (Verona): si occupa di strategia social e, attraverso piattaforme collaborative e lean thinking, interviene sui processi organizzativi. Al centro c’è la visione integrata di marketing, commerciale e comunicazione.

 

Il settore arredamento e i Social Network

Durante il “Salone del mobile” di Aprile,  esperti ed operatori del settore si sono confrontati sulle opportunità offerte dalla rete e dal mondo dei social network per le aziende del settore arredamento, durante il convegno “Social Network: opportunità per il settore arredamento?” organizzato da Federmobili in collaborazione con Assarredo.
Ecco alcuni spunti interessanti raccolti da questi interventi:

  • il 50% della popolazione utilizza canali differenti per scegliere un prodotto; la fonte principale di ricerca è Internet;
  • gli strumenti più utilizzati dagli utenti Internet sono: 93% motori di ricerca, 87% portali, 85% social network, 70% video, 65% e-mail. Tra questi dati spicca sicuramente la percentuale di utenti Internet che utilizzano i social network, soprattutto considerando che fino ad alcuni anni fa questi non raggiungevano percentuali superiori al 10%.
  • l’utilizzo di Internet nelle aziende italiane per scopi commerciali è ancora scarso, anche se abbiamo un aumento del 6% delle aziende online.
  • gli investimenti nel mercato pubblicitario in Italia sono in calo complessivamente del 7%, in particolare si ha una diminuzione del 9% dei quotidiani, del 14% dei periodici, 6% della tv. Internet è uno dei pochi media ad avere una crescita di investimenti, circa il 10% in più rispetto ad un anno fa.

Diverse le testimonianze sulle esperienze di comunicazione con i social network. Daniele Prosdocimo, responsabile comunicazione Valcucine, ritiene necessario che le aziende debbano comunicare la propria identità in modo preciso, spiegando la visione dell’azienda. Nicola Zago, nel passato marketing manager di Lago SpA, ha lanciato alcune provocazioni chiedendosi se le aziende hanno davvero qualcosa da dire, visto che si limitano a riproporre i propri cataloghi, rimanendo costantemente legate ad essi in ogni aspetto comunicativo. Secondo Nicola, si tratta di ridefinire il modello aziendale, comunicando ogni aspetto dell’azienda, iniziando proprio da ciò che contraddistingue il prodotto italiano nel mondo: il ruolo centrale dell’artigiano nel processo produttivo.

Le aziende devono comunicare le loro particolarità, le loro peculiarità, mostrando come viene realizzato il prodotto artigianalmente.

Le aziende italiane hanno certamente molto da comunicare vista la qualità dei prodotti riconosciuta in tutto il mondo, si tratta quindi di ricercare e organizzare i contenuti aziendali in modo organico, creando una propria identità ben definita.

TweetYourWines, per un Vinitaly diverso.

Anche quest’anno le aziende di TweetYourWines propongono il Vinitaly twittato.

L’iniziativa è promossa da una ventina di aziende vitivinicole italiane che sfruttano le opportunità offerte dalla rete utilizzando i social media come strumento quotidiano per la comunicazione.

In un momento economico difficile, in cui molte critiche vengono mosse alla comunicazione del vino, diventa fondamentale sperimentare nuovi modi di farsi conoscere e far conoscere i propri prodotti, e queste aziende hanno colto la sfida e si sono messe in gioco.

Twitter, è la prima piattaforma di micro-blogging che conta oggi milioni di utilizzatori, con trend di crescita notevoli, anche in Italia; superata la fase in cui Twitter sembrava solo una moda ed una tendenza, oggi Twitter rappresenta una delle migliori piattaforme per la socializzazione e il business.

Tutte le aziende aderenti esporranno durante la manifestazione una Cromobox, confezione in legno decorata’, creata ad hoc per l’occasione; la Cromobox riporterà i loghi delle aziende aderenti e il logo di TweetYourWines; sarà personalizzata per ogni espositore aderente al progetto, creando così un pezzo unico come tratto distintivo.

Così facendo si ricrea un percorso virtuale, all’interno della manifestazione, tra le aziende che usano Twitter le quali, a loro volta, racconteranno il loro Vinitaly in 140 caratteri.

Grazie alla geo-localizzazione, in questo percorso virtuale sarà anche possibile ‘giocare&vincere’ facendo checkIn nei vari stand, coinvolgendo così i tanti appassionati che si recheranno alla manifestazione.

Oltre a questo, tutte le bottiglie contenute nella Cromobox, riporteranno un’etichetta comune: nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quasi un messaggio di rinuncia all’identità del singolo a favore dell’identità di una Nazione e di un gruppo. Tutti inseme, quindi, uniti in un unico grappolo.

Un esempio, questo, in controtendenza rispetto a quanto si pensa dell’Italia del vino: un’Italia che produce troppo, comunica troppo poco sul mercato interno e non sa fare sistema né dentro né fuori dai confini nazionali.

Per seguire il Vinitaly twittato, basta seguire l’#tyw.

Al termine di Vinitaly partirà la TwitAsta, un’asta di beneficenza che si svolgerà esclusivamente sul Social Network di micro-blogging; all’asta andranno le Cromobox contenenti i vini delle aziende.

Per approfondire:

http://tweetyourwines.net/

Elenco aziende aderenti

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Salotto 2.0

Mercoledì 9 Febbraio, durante la Social Media Week a Roma, si svolgerà l’incontro “Salotto 2.0: i luoghi fisici dell’impresa, della vita e del desiderio nella società 2.0″.
Durante l’incontro, organizzato da Berto Salotti  in collaborazione con Reti SPA, verrà dato spazio alle idee con il contributo di autorevoli protagonisti del mondo della comunicazione e dell’impresa.
si parlerà di analisi e tendenze, aspirazioni ed esperienze alla luce dei cambiamenti in corso nella società.
L’impresa, gli affetti, il lavoro entrano in salotto e cambiano i modi di vivere, mangiare, viaggiare, discutere, giocare, leggere, amare

Filippo Berto | Responsabile marketing e comunicazione Berto Salotti

Monica Fabris | Presidente di GPF, esperta di Psicologia dinamica applicata alla metodologia della ricerca sociale.

Daniela Farnese aka Dania | Blogger, consulente web marketing e event planner

Massimo Micucci (moderatore) | Presidente di Reti S.p.A,ed esperto di innovazione e sviluppo nuovi business

Roberta Milano | docente e consulente web marketing per il turismo

Davide Bartolucci | Shado TV.

 

 

 

“Salotto 2.0″ | 9/02 dalle h 17 alle h 19

Roma |  Palazzo Giannelli Viscardi (Sala degli Specchi) c/o Ateneo Impresa , Corso Vittorio Emanuele II, 18.

 

Dalle chiacchiere alle RP passando dai social media

Sabato a Firenze, nella cornice di WineTown, si è svolto il Wine Camp ( #winecampFI ) dedicato a “Vino, Bellezza, Nuova Comunicazione, Mercato”.

Compito della giornata era discutere sul “significato contemporaneo del ‘comunicare il vino’ “, ovvero di “etichette, packaging, campagne di comunicazione, blog e social marketing.

Com’è andato il WineCamp secondo me, lo potete leggere qui.

Potete vedere i video degli interventi sul canale YouTube di Burde, e farvi così un’idea di quello di cui si è parlato.