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Relazioni Pubbliche, la nuova definizione

Un nuova definizione di Relazioni Pubbliche, arriva dagli Stati Uniti, a seguito dell’importante progetto “Redefining Public Relations in the Age of Social Media” promosso da PRSA, che ha raccolto e organizzato i contributi delle persone che hanno pubblicamente partecipato.

“Public relations is a strategic communication process that builds mutually beneficial relationships between organizations and their publics”.

Questa nuova definizione, va a sostituire l’ultima, in ordine cronologico, elaborata nel 2008, dai canadesi Flynn, Gregory & Valin:

“Per relazioni pubbliche si intende la gestione strategica delle relazioni che esistono fra una organizzazione e i suoi diversi pubblici, attraverso la comunicazione, per raggiungere la comprensione reciproca, gli obiettivi organizzativi e servire l’interesse pubblico.”

Con questa definizione, venivano evidenziati sia il crescente ruolo delle RP nella governance che l’aspetto strategico.

La ricerca di una definizione condivisa non è un semplice esercizio retorico, ma un passo necessario per andare a definire funzioni e competenze di una professione.

Edward Louis Bernays, uno dei padri delle relazioni pubbliche, nel 1922 diede la prima definizione: la capacità di “interpretare la relazione tra l’organizzazione e i suoi pubblici e tra questi e l’organizzazione”, una modalità per “anticipare gli umori della gente”.

Da allora, sono state molte le definizioni ad opera dei maggiori esperti e dei più grandi professionisti.

Nell’era dei Social Media, le RP ottengono il riconoscimento di processo di comunicazione strategica e viene evidenziata la simmetria della relazione tra l’organizzazione e i suoi pubblici.

Non più solo attività tecnico-operative ma funzione strategica e di governance da sviluppare con stile manageriale finalizzata a “creare relazioni reciprocamente utili fra le organizzazioni e i loro pubblici” in un’ottica di sostenibilità e di rendicontazione permanente.

I love Twitter

“Facebook è un posto dove stare in famiglia e con gli amici a guardare vecchie foto; Twitter è come spalancare le finestre ed essere investiti dal battito del mondo. Non è una esagerazione dirlo: ogni settimana viene inviato un miliardo di tweet (ci sono voluti tre anni due mesi e un giorno per arrivare al primo miliardo); nei quattro secondi dopo l’ultimo capodanno, in Giappone ne sono stati inviati 6939 al secondo (record imbattuto). Il numero esatto di quanti utenti ci siano, Twitter misteriosamente non lo rivela, ma stime attendibili dicono che sono stati superati i 200 milioni nel mondo (e i 2,4 milioni in Italia: quasi il doppio in dodici mesi).”
[Riccardo Luna, La repubblica 30/11/2011]

Vincenzo Cosenza, fra i più noti blogger italiani, nonché analista Web nella filiale romana della società Digital PR, ha analizzato i dati di crescita del Social Network, evidenziando numeri impressionanti: Audiweb/Nielsen ha rilevato 2.4 milioni di individui che hanno effettuato un accesso a Twitter.com almeno una volta nel mese attraverso un computer (da casa o ufficio).
Google, con altra metodologia, evidenzia 2.1 milioni di visitatori unici mensili (il dato considera gli accessi al sito twitter.com e dunque anche a m.twitter.com ma non quello tramite applicazioni client tipicamente usate da dispositivo mobile).

Twitter, anche in Italia, viene finalmente riconosiuto con tutte le sue potenzialità.

Che cosa sono le relazioni pubbliche?

Una risposta univoca alla domanda “Che cosa sono le relazioni pubbliche?” non esiste o meglio, se ne possono dare tantissime.

Diverse scuole di pensiero e diversi autori e professionisti affermati hanno detto la loro.

“Relazioni umane e relazioni pubbliche: le relazioni tra individui, gruppi, categorie…[..]le relazioni umane fanno riferimento soprattutto alle relazioni all’interno di un gruppo omogeneo mentre le relazioni pubbliche sono intese come il rapporto di quel gruppo con il pubblico esterno.” G. Devoto – G.C. Oli, Vocabolario della Lingua Italiana.

“Le relazioni pubbliche sono la gestione della comunicazione tra un’organizzazione e i suoi pubblici.” J.E. Grunig (1984)

Per relazioni pubbliche si intende la gestione strategica delle relazioni che esistono fra una organizzazione e i suoi diversi pubblici,attraverso la comunicazione, per raggiungere la comprensione reciproca, gli obiettivi organizzativi e servire l’interesse pubblico”. (Flynn, Gregory & Valin, 2008)

Le relazioni pubbliche sono una disciplina della comunicazione d’impresa e fanno parte della scienza del management, che si occupa della gestione delle organizzazioni complesse. La funzione delle relazioni pubbliche è di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione con un’attività continuativa, consapevole e programmata di gestione e di coordinamento dei sistemi di relazione che si attivano tra la stessa organizzazione e i suoi diversi segmenti di pubblico influente. Un’attività che deve essere sempre trasparente, corretta, a due vie. In particolare, compito specifico delle relazioni pubbliche è quello di orientare opinioni, atteggiamenti, comportamenti e decisioni – anche di consumo – degli stakeholders-influenti: soggetti che possono ostacolare o agevolare il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione perchè dotati di specifici poteri decisionali o perchè ritenuti in grado di influenzare i primi.” Toni Muzi Falconi (2005)

L’attività professionale di Relazioni Pubbliche, unica o preminente, è definita dalla finalità di creare, di sviluppare e di gestire sistemi di relazione con i pubblici influenti sul raggiungimento degli obiettivi perseguiti da singoli, da imprese, da enti, da associazioni, da amministrazioni pubbliche e da altre organizzazioni.Le Relazioni Pubbliche comportano attività di analisi, di ricerca e di ascolto, di progettazione e pianificazione di programmi specifici di relazione e comunicazione con i pubblici influenti nonché attività di valutazione dei risultati conseguiti.” FERPI (art. 1 dello statuto)

Questo per far capire che “faccio il PR ma non ballo sui cubi“, come disse (provocatoriamente) Giampietro Vecchiato, per definire la sua professione.

Volendo approfondire, esistono gli Accordi di Stoccolma, che rappresenteranno un nuovo manifesto globale sulle Relazioni pubbliche.

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