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PR&PRess | Comunicazione e Pubbliche Relazioni

CS…in trash


Il comunicato stampa è lo strumento principe per le relazioni coi media tradizionali, ma va usato qb, senza esagerare, l’abbiamo già detto.
Sui tavoli di una redazione arrivano ogni giorno centinaia e centinaia di notizie e servizi provenienti dalle più svariate fonti: corrispondenti, agenzie, uffici stampa, aziende, etc. Ciascuna di queste fonti ha, tra l’altro, un proprio metro o un proprio interesse nel presentare la notizia che dirama ( per intenderci: massimo entusiasmo e aggettivi superlativi per la nuova annata…che però è solo una normale novità aziendale); e poiché “la propria” notizia è
sempre importante, se non la più importante, la fonte tende quasi sempre a darle dimensioni puramente soggettive oppure a cestinarla tout court (circa il 90% dei CS è cestinato…).
Pensate a quanti CS ricevono le redazioni a ridosso del Vinitaly? Perché mai queste redazioni dovrebbero essere interessata al fatto che voi siete al Pad X stand Y??
Il giornalista che una volta passava dalla portineria del suo giornale a ritirare la posta, oggi apre la casella email del computer o ( molto più facile) dello smartphone e dovrebbe vedere il nostro testo in mezzo a centinaia di messaggi che gli arrivano ogni giorno. Con tutta probabilità inizia a eliminare, senza aprirle, tutte le mail senza oggetto o con l’oggetto generico “comunicato stampa”.
Selezionarli non è facile, non c’è tempo; magari se il messaggio arriva da un account di un amico o di un ufficio stampa che lavora bene, si leggono più volentieri…
Quindi bisogna prestare moltissima attenzione a quello che si scrive ma soprattutto ‘per chi lo si scrive’ se vogliamo che vada a buon fine.
La relazione tra persone non si limita a una lista excel, alla quale fare invio massivo di mail, e non si comprime in un clic; la relazione si costruisce con pazienza, fiducia, disponibilità, mestiere.
Le relazioni con i giornalisti (e quelle umane in generale) sono oggi mediate dal telefono o dalle mail, mezzi comodi, veloci, che però non bastano però a sviluppare e mantenere nel tempo una relazione efficace. Una telefonata è sempre più efficace di molte mail. Bisogna però creare continuamente momenti di incontro personale, momenti ad hoc che contribuiscono a consolidare le relazioni: puo’ essere un caffè, un pranzo, una degustazione o una manifestazione.

Il Comunicato Stampa

Il comunicato stampa è una nota scritta ufficiale dell’azienda o dell’ente destinata ai media, per rendere pubbliche le sue iniziative.
Questa è la definizione del comunicato stampa (CS).
Il CS è oggi il testo che scrivo meno volentieri e che mi richiede sempre grande impegno; è un documento prezioso perché racchiude tante opportunità per la visibilità e la reputazione dell’azienda, e per lo stesso prestigio personale dell’addetto stampa; anche per il giornalista è importante avere buone relazioni con gli uffici stampa, per avere notizie in anteprima, approfondimenti o suggerimenti sullo sviluppo di un punto di vista inedito.
E’ lo strumento principe, quindi, per le relazioni coi media tradizionali, ma va usato qb, senza esagerare.
Le regole (e i mondi) che stanno dietro le quinte di un comunicato stampa di successo sono: la notiziabilità del comunicato, la sensibilità giornalistica di chi lo scrive, la conoscenza delle regole di base di scrittura, l’immedesimazione con il lettore-giornalista e con il lettore finale; questo è quanto viene insegnato dai testi e dai docenti.
Il punto dolente diventa la notiziabilità, ovvero è sempre più difficile (rimanendo in ambito aziende vitivinicole e/o enogaastronomiche) avere vere notizia: un nuovo prodotto sul mercato, la disponibilità della nuova annata, la presenza a Vinitaly, non sono notizia da CS, inutile negarlo. Le notizie sono ben altre…
Pensate a quanti CS ricevono le redazioni a ridosso del Vinitaly? Perché mai queste redazioni dovrebbero essere interessata al fatto che voi siete al Pad X stand Y??
Nel 2006 Tom Foremski scrisse che il comunicato stampa è morto a solo cent’anni dalla sua nascita; ne seguì un dibattito in rete (e non solo) insieme a nuove proposte per attualizzarlo.
Il format del comunicato stampa è rigido e forse superato da media interattivi, un sostituto, per esempio, è la social media press release; le notizie provengono oggi da più fonti come i portali, blog e i social network. Le aziende oggi hanno molti canali per comunicare con i propri pubblici cosiccome il giornalista ha più possibilità di ricevere le notizie da fonti alternative all’azienda; il tono dei comunicati stampa non si adatta allo stile delle conversazioni in rete ( mai, mai e poi mai, copincollare un CS in rete!!!).
Errore grossolano che si commette nelle aziende è che i comunicati stampa non vengono scritti solo dagli addetti stampa ma anche da persone di marketing, amministrativi e legali. E quando vanno in rete non vengono letti solo dai giornalisti ma anche dai comuni navigatori.
Ma il CS ha un grande valore: innanzitutto è un documento ufficiale e ha valore legale; si adatta bene alla logica della media azienda italiana e non costa eccessivamente; inoltre la società digitale avanza veloce ma la maggior parte delle aziende italiane sono tradizionali e l’età media di chi le dirige gioca a favore del tradizionale comunicato stampa piuttosto che di un’informazione su Twitter o altri social media.